In questo quadro double face, il quinto seme nasce dal polilobato del Palazzo Ducale, segno che unisce la tradizione alla reinvenzione.
Al posto del Re siede il Doge, figura che incarna la città stessa: da giovane è gondoliere vigoroso, regge il remo, strumento del mestiere e della libertà; da vecchio, divenuto Doge, stringe le chiavi della città e il campanile, simboli del potere e della memoria.
Sono la stessa persona, due volti della stessa medaglia — il tempo che scorre e trasforma, ma non cancella.
Il nero del tratto tiene insieme le epoche, mentre il colore esplode come energia vitale: rosso e turchese, viola e oro dialogano in un ritmo che è Venezia stessa, sospesa tra acqua e cielo, tra giovinezza e saggezza.
Decidete voi come appenderla: ogni lato racconta una Venezia diversa, ma entrambe pulsano della stessa luce.